Visualizzazione post con etichetta Lavoro. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Lavoro. Mostra tutti i post

venerdì 8 gennaio 2010

Una settimana...

La prima (ok, seconda, ma la prima non valeva perché era a cavallo tra dicembre e gennaio) settimana di gennaio si appresta al termine. (Ah, no, secondo la ISO 8601, la prima settimana dell'anno è quella che contiene il primo giovedì del mese... quindi è proprio la prima settimana di gennaio).
Mi sembra di non avere fatto molto, ma nel frattempo di aver iniziato a mettere delle basi per il lavoro di quest'anno.
Ho riordinato i mobiletti del bagno, ho buttato alcune creme, altre le ho destinate nelle "cose da far fuori al più presto" in modo da svuotare un po' di più l'armadio. Continuerò con le altre stanze nel corso del mese, piano piano, giorno dopo giorno.
Ho iniziato a studiare le materie del master. Ho copiato un po' di appunti, guardato un po' di informazioni su qualche sito. E anche qui ogni giorno tento di fare qualcosa in più.
Oggi sono stata a una bella riunione, propositiva, su un progetto di educazione ambientale che coinvolgerà degli educatori. Educazione alla sostenibilità in agricoltura. Tante idee, tante proposte; a fine gennaio ci saranno le due giornate con questi ragazzi e spero che vada tutto per il verso giusto. Però i presupposti ci sono. E anche la voglia.
Lunedì inizierò (finalmente) a lavorare per una consulenza per un altro comune. Tentando anche qui di dare il meglio, di imparare delle cose nuove e tentare di applicare nuovi strumenti.
E da ieri sono un po' più attenta a ciò che mangio. L'idea è anche ritornare in palestra, al più presto. Vediamo...

domenica 2 agosto 2009

Latitanza...

Certo che ne passa di tempo tra un giorno e l'altro in cui io, presa da cazzeggi cosmici e ancora più cosmici "forse è il caso di mettersi dietro a lavorare", guardo il blog (e quello lo guardo tutti i giorni), clicco sul tastino "entra" (adesso mi impegno e lo faccio ogni settimana, circa) e decido di scrivere (ma è da giorni che dico: "cavoli, è già finito luglio...").
E la latitanza di tutto luglio non ha spiegazioni effettive (a parte il cazzeggio). O forse sì, se mi impegno le trovo...

Ho passato due settimane di fuoco (ormai due settimane fa, però), da un mio cliente per il quale ho seguito certificazione ISO 9001 (già aggiornata al 2008!) e 14001. I certificatori sono arrivati, hanno guardato, girato, rigirato l'azienda, rigirato i quintali di fogli prodotti, pensato, ripensato, chiesto, chiesto di nuovo, e tutte le cose noiose che fanno i certificatori, poi si sono chiusi (per ore interminabili) in camera di consiglio, mentre noi volevamo andare a casa sfiniti (soprattutto l'impiegato, nettamente fuori orario di lavoro), poi ci hanno richiamato e ci hanno dato la certificazione (ma tornano tra tre mesi a chiudere un miliardo di non conformità, AIUTO!!!).

E la settimana dopo, ancora un audit nella stessa azienda, questa volta verifica di seconda parte di conformità normativa rispetto alla gestione dei RAEE (per i non adepti: Rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche, della serie sono un agronomo ma mi dò da fare in altri campi...). Anche qui: check-list da seguire, domande su domande, scartabellare tra fogli, giro aziendale (io ero bellissima: con l'abito nero lungo smanicato e le scarpe antinfortunistica avrei fatto un figurone a tutti i concerti post-rock-emo-nu, anzi... quasi quasi ci penso, peccato che le mie scarpe antinfortunistica siano bluette), nuovo giro aziendale (in cui io ho chiacchierato amabilmente del più e del meno con il capo impianto, al posto di seguire il certificatore), poi seduta in camera di consiglio da parte dei due personaggi (questa volta noi eravamo mooolto più tranquilli, infatti io mi sono messa in pesa con l'impiegata a sorseggiare caffé e a zabettare). Risultato: positivo!

Negli altri giorni mi sono invece rimessa a lavorare sulle relazioni agronomiche per i PGT dei Comuni. Mi sono scaricata la nuova carta dell'uso del suolo della Regione Lombardia (DUSAF2), ho litigato con la carta perché non voleva farsi clippare in nessun modo sul territorio comunale (mi diceva che era corrotta, alla fine ho scoperto che c'erano delle aree di sovrapposizione tra due usi del suolo, della serie: che bel lavoro...), ho continuato a litigarci, ci siamo picchiate (ma alla fine ho vinto io) e poi, finalmente, ho tirato fuori uno schema di variazioni dell'uso del suolo degli anni intercorsi tra la redazione della prima e della seconda carta (scoprendo che le variazioni erano più o meno irrilevanti).

Questa settimana sono andata in biblioteca in università per lavoro, ho trovato un libro bellissimo (è stato un colpo di fulmine), l'ho comprato e lo sto leggendo... Però, visto che l'infatuazione sta continuando e mi sta facendo riflettere sulla mia vita lavorativa (insieme ad altre riflessioni che mi sto portando dietro da mesi), il libro merita un post a sé stante, che spero di scrivere nei prossimi giorni (fatemelo finire di leggere!!!).

giovedì 2 luglio 2009

Correndo tra i campi?

Ormai sono mesi che non aggiorno il blog (e nemmeno guardo i commenti, povera Marzia che mi dà consigli sulla sacher - effettivamente poi l'ho rifatta e con il cioccolato sopra fa tutto un altro effetto, ma quel giorno non avevo abbastanza cioccolato...). Un po' perché vivo di corsa, un po' perché (diciamo la verità) è passata l'eccitazione delle cose nuove e adesso devo trovare il tempo e la voglia di scrivere. Ma ci proviamo.
Oggi in realtà scrivo solo per fare un breve riassunto degli ultimi mesi...

A inizio giugno sono stata a Barcellona per tre giorni di ferie... ho corso in giro per la città, facendo foto come una giapponese impazzita (il blog e la rete piacendo, ne pubblicherò qualcuna) e ragionando su possibilità applicative di quello che ho visto (sì, lo so, sono malata... ho anche fatto una foto a un educatore museale con dei bambini di circa 6 anni, occhio e croce).

Invece dal 15 al 19 sono stata a un corso di Metodologie di rilevamento faunistico a Casale Monferrato. Cinque giorni intensi, anzi intensissimi (credo di avere ancora del sonno arretrato, oltre a innumerevoli bolli da puntura di zanzare che mi cospargono le gambe...). Abbiamo visto alcune garzaie, visto l'inanellamento degli Uccelli e le metodologie di ricerca dei Chirotteri (bellissimi!), siamo andati sugli Appennini a cercare Rettili e Anfibi (e visto molto da vicino una vipera!), ci siamo immersi nel Po (muniti di fantastici stivali da pescatore) per vedere una battuta di elettropesca. Per me, che vengo da tutt'altro mondo, sono stati cinque giorni molto stimolanti, soprattutto perché mi hanno permesso di ampliare la visuale e di cercare di approfondire un po' di più il mondo animale quando faccio valutazioni di tipo ecologico.

E poi ho partecipato a due giornate di riflessione su tematiche forestali organizzate da Ersaf all'interno del progetto "Forestry education" che cerca di far incontrare i vari professionisti del settore per confrontarsi su temi di interesse.
La prima, presso il Parco di Montevecchia, era sulla gestione dei boschi all'interno delle aree Natura 2000; interessante il punto di vista del naturalista che ci ha fatto una breve carrellata sulle nicchie ecologiche che si creano all'interno del bosco, con informazioni non scontate.
La seconda, nell'area della Prim'Alpe sopra Canzo, è stata una piacevole presentazione di metodologie di analisi dei flussi di fruitori e della sentieristica e cartellonistica predisposta per informare e formare i turisti. Quindi ci siamo addentrati in un sentiero "evocativo", in cui uno scultore ha creato dei personaggi a partire da quello che incontrava nel bosco. Lo scultore, per passione, è un simpatico personaggio della bergamasca che raccontava che gli alberi gli parlavano e gli chiedevano di fare uscire una determinata forma piuttosto che una figura antropomorfa. Un sentiero bellissimo, evocativo, fiabesco, da gustare con calma, in silenzio, ad esempio, come diceva il dirigente Ersaf, in una giornata di pioggia.

giovedì 16 aprile 2009

Tarlo asiatico

Ormai due settimane fa ho partecipato al Secondo simposio internazionale su Anoplophora chinensis e A. glabripennis, che si è tenuto dal 1° al 3 maggio in Fondazione Minoprio.

L'Anoplophora chinensis (cerambice dalle lunghe antenne, ma più noto con il suo nome "volgare" e poco da entomologi tarlo asiatico) è una "simpatica bestiolina" di origine asiatica, molto carino di aspetto ma poco di abitudini...
In Italia è stato segnalato nel 2000 a Parabiago ed è presente attualmente in Lombardia (alto milanese-basso varesotto e in una zona del bresciano) e nel Lazio.
Le larve, che raggiungono i 5 cm di lunghezza e i 2 di diametro (sono dei bestioni di larva...), nascono dalle uova deposte dalle femmine all'interno di varie specie arboree (tra cui ippocastano, melo, nocciolo, platano, etc.) all'altezza del colletto o delle radici affioranti e si nutrono del legno, rimanendo nella pianta ospite anche un paio di anni prima di impuparsi.
L'insetto adulto fora la corteccia lasciando dei fori di 2 cm di diametro, circolari, e sfarfalla nutrendosi delle foglie della pianta.
Il problema fitosanitario deriva appunto dalla presenza di gallerie di alimentazione, che possono provocare danni strutturali alla pianta. Tra l'altro, le piante ospiti spesso non presentano altri sintomi visibili.

I primi due giorni sono stati interessanti ma è stato faticoso seguire tutto, un po' perché ho deciso di non utilizzare il traduttore dall'inglese e quindi dovevo stare attentissima (ma fa bene anche per ripassare un po' la lingua), un po' perché la sala del convegno aveva delle caratteristiche quasi soporifere (forse dovute alla mancanza di aria, o di luce naturale).
Il terzo giorno siamo andati a Legnano, al Parco Castello, in visita tecnica a osservare i trattamenti fitosanitari, che sono drastici...
  1. abbattimento della pianta colpita;
  2. fresatura delle radici fino a una profondità, se non ricordo male, di mezzo metro;
  3. monitoraggio delle piante suscettibili nell'area di quarantena ed eventuale rimozione di quelle presenti nell'area focolare.
La parte migliore del convegno è stata proprio la visita tecnica, il "toccare con mano" quello di cui si parla. Anche se alcuni degli entomologi hanno presentato dei lavori molto interessanti: ad esempio, c'è un gruppo di ricerca nel Regno Unito che sta studiando un modo per riconoscere i rumori dovuti all'alimentazione degli insetti xilofagi (e pare ci riesca!!!).

martedì 3 marzo 2009

Cince, nidi di scoiattolo e schianti

Sabato mattina è iniziato il corso di formazione naturalistica (che doveva essere di quattro lezioni, poi ridotte a tre) per le guide ambientali del Parco Pineta. Le lezioni, di sabato mattina (cosa che mi permette di "saltare" il mio secondo lavoro...), vertono sull'avifauna (la prima), sulle specie vegetali (penso solo arboree, ma non ne sono molto sicura) e sull'entomofauna. In parte sarà per me un ripasso, in parte imparerò cose nuove...
E sabato il Battito d'Ali quasi al completo (mancava solo Cinzia, peccato) si è ritrovato al Parco Pineta a cercare di capire come riconoscere gli uccelli... un po' un ripasso dell'Orny Day di qualche settimana fa... Dopo una breve spiegazione su COSA guardare per riconoscere un uccello, osservazione delle solite cince che becchettavano (e banchettavano) alla mangiatoia... ormai sono un'esperta di cince... Poi breve giro per il bosco accanto, a cercare tracce di uccelli.
Ma, appena arrivata nel bosco, io sono stata attirata da un pino schiantato... Sono ancora i segni della tromba d'aria di un anno fa, che è passata vicino alla sede del Parco Didattico e Scientifico facendo un sacco di danni, per fortuna non agli edifici...
A un certo punto abbiamo iniziato a guardare in alto per vedere se c'erano nidi di scoiattolo e, a quanto pare, uno lo abbiamo visto (e fotografato!).

Alla fine della lezione, il Battito d'Ali tutto si è trasferito in pizzeria per una riunione di lavoro (ma bella!) per finire di organizzare il primo intervento sull'educazione alla sostenibilità nelle nostre scelte alimentari... siamo proprio un bel gruppo, abbastanza affiatato, anche se ognuna di noi corre per la sua strada e facciamo fatica a incontrarci con calma... però sono proprio contenta, sia dei progetti sia del gruppo di lavoro... si potrebbe fare di più, ma dovremmo avere anche più tempo da dedicarci... vedremo...

martedì 10 febbraio 2009

Relazione agronomica?

In questi giorni ho latitato... in realtà ho latitato dal blog ma non dal pc...
Dovevo finire la mia prima relazione agronomica per un Piano di Governo del Territorio e sono stati giorni pieni, in cui tentavo di concludere lo studio in maniera corretta, sensata...
E mi sembrava sempre di essere lì, a un passo, e poi scoprivo che mancava ancora qualcosa...
Però sono soddisfatta di quello che ne è uscito, mi sembra una relazione dignitosa... che si è meritata le nottate quasi in bianco che ci ho passato davanti...

E ora sono pronta per i nuovi lavori: lo studio sul bacino del Nahr el Kalb (Libano!), le altre relazioni agronomiche, la consulenza per la certificazione ISO 9001/14001...

Beh, considerando che l'avventura è iniziata circa un anno fa, sono soddisfatta di come sta andando il mio lavoro... ho una rete di contatti che mi dà la possibilità di imparare e di lavorare senza sentirmi troppo sola, confrontandomi con altre esperienze e altre professionalità. Direi che sono proprio contenta... se poi passo dalla commercialista penso che cambierò idea, però in questi tempi bui...

lunedì 26 gennaio 2009

A spasso per campi...

Ieri sera speravo che oggi nevicasse, in modo da non uscire dall'ufficio oggi... Invece stamattina non nevicava... ma nemmeno pioveva...
Sono andata a fare un sopralluogo in un comune con cui sto collaborando per la redazione del nuovo Piano di Governo del Territorio... mappali del catasto teresiano (o giù di lì, aggiornatissimi di sicuro non erano) e macchina fotografica (quella sì aggiornatissima: regalo di compleanno dei miei amici, e mai regalo è stato più azzeccato!) in macchina, sono partita tardissimo e sono arrivata in loco ancora più tardi di quanto preventivato (20 km a 30 all'ora per colpa di un bradipo sono troppi alle 9:30 di mattina...)

La passeggiata per i campi è stata però piacevole, il terreno era abbastanza ghiacciato per non impantanarsi terribilmente... Poi a un certo punto alzo la testa (ho il brutto vizio di camminare a testa bassa e non guardare più lontano di un palmo...) e vedo un gregge di pecore, accompagnate da 3 o 4 cani! È stato un momento bellissimo...

Subito dopo sono andata a cercare un'area di trasformazione e lì abbiamo avuto qualche problema... chiaramente sul catastale non era segnata la strada comunale che è stata fatta negli (ultimi?) anni e quindi non ci ritrovavamo... Mi continuo a chiedere quando riusciranno a fare un nuovo rilevamento catastale, magari digitalizzandolo decentemente, e a fornirlo in maniera semplice ai professionisti... Tra 100 anni?