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lunedì 5 luglio 2010

Day Book - 5 luglio 2010

Per oggi, 5 luglio 2010
  • Fuori dalla finestra... il cielo limpido (fin troppo, diciamocela tutta), il caldo (troppo), lo stendibiancheria mezzo pieno; la natura e la voglia di evadere
  • Sto pensando... che dovrei combinare qualcosa, ma la cartografia oggi non fa per me, soprattutto per l'improponibile scelta cromatica
  • Sono riconoscente per... il sabato con caccia alla macchina fotografica ^_^
  • Sto indossando... il pigiama, che smetterò verso l'una, quando scenderò a mangiare. Che bello lavorare a casa!
  • Mi ricordo... oggi
  • Sto creando... cartografia, pensieri, paesaggi...
  • Sto per... rimettermi al lavoro, gvSIG vieni a me!
  • Sto leggendo... riviste di lavoro, che mi si sono accumulate negli ultimi mesi...
  • Nella mia mente... ce la farò a finire tutto?
  • Dal lavoro... ma perché la mia vita è incastrata nel lavoro, che io amo, e quindi penso solo al mio lavoro?
  • Mi accorgo... di aver mangiato troppo poco a colazione
  • Sto pensando a queste parole... "il problema dei file pesanti... lo puoi risolvere con le piramidi" (mumble?)
  • Dalla cucina... stasera bistecca (altrimenti mi si imputridisce in frigo, perché mio padre compra la carne?!?), a pranzo non lo so. Oggi a colazione ho finito un vasetto di marmellata di fichi, ma era il peggiore della partita dell'anno scorso...
  • In giro per casa... una marea di cose da pulire, stirare, lavare; per me, possono rimanere anche lì
  • Una delle mie cose preferite... fare colazione facendo la Settimana Enigmistica!
  • Un po' di programmi per il resto della settimana: finire di pianificare il viaggio in Germania!!!
  • Una foto che voglio condividere... uno scivolo a Stoccolma ^_^


Altri DayBook su the Simple Woman's Daybook

mercoledì 30 giugno 2010

Roba da agronomi...

È da un'eternità che non scrivo, che non pubblico foto (tra l'altro la mia macchina fotografica si è suicidata in quel di Torno, davanti a una "slitta" per il trasporto del materiale in montagna - un residuo prebellico, direi del '15-'18), che non entro nemmeno nel mio blog.
Ma oggi ho avuto un lampo di genio. Facebook è pieno di "roba da...", in cui sono elencate battute e riflessioni (va beh, più o meno...) su qualunque tipo di professione, ma non c'è "roba da agronomi".
E ce ne sarebbero tante da scrivere. L'idea è questa.

domenica 14 marzo 2010

Il nordic walking e il bookcrossing

Oggi ho trovato il mio primo libro in bookcrossing. Appena "liberato" dal primo proprietario, leggo sul sito. Si chiama "Il terzo ufficiale", è di Giuseppe Conte.
L'ho trovato su una panchina al Parco. Che per chi mi conosce sa che la P maiuscola indica generalmente in Parco Pineta, in particolare il Centro Didattico Scientifico (detto anche in altri mille modi, l'osservatorio astronomico, il ronco, etc.) ma che per me è solo "Parco".
Ero lì per la presentazione di un corso base di nordic walking, organizzato dal Parco (questa volta intendo l'ente parco) e a cui sono stata più o meno cooptata (ma mi interessa, è da anni che l'idea mi frullava per la testa).
E quindi eccomi qui, dopo aver provato per dieci minuti a camminare con i bastoncini (il corso inizia tra due settimane...) e con un libro che mi gironzola per la camera.
Ho visto il libro sulla panchina, l'ho guardato e ho detto dentro di me "woow, credevo ci fossero solo in metropolitana a Milano". Invece no, e sono contenta.

venerdì 8 gennaio 2010

Una settimana...

La prima (ok, seconda, ma la prima non valeva perché era a cavallo tra dicembre e gennaio) settimana di gennaio si appresta al termine. (Ah, no, secondo la ISO 8601, la prima settimana dell'anno è quella che contiene il primo giovedì del mese... quindi è proprio la prima settimana di gennaio).
Mi sembra di non avere fatto molto, ma nel frattempo di aver iniziato a mettere delle basi per il lavoro di quest'anno.
Ho riordinato i mobiletti del bagno, ho buttato alcune creme, altre le ho destinate nelle "cose da far fuori al più presto" in modo da svuotare un po' di più l'armadio. Continuerò con le altre stanze nel corso del mese, piano piano, giorno dopo giorno.
Ho iniziato a studiare le materie del master. Ho copiato un po' di appunti, guardato un po' di informazioni su qualche sito. E anche qui ogni giorno tento di fare qualcosa in più.
Oggi sono stata a una bella riunione, propositiva, su un progetto di educazione ambientale che coinvolgerà degli educatori. Educazione alla sostenibilità in agricoltura. Tante idee, tante proposte; a fine gennaio ci saranno le due giornate con questi ragazzi e spero che vada tutto per il verso giusto. Però i presupposti ci sono. E anche la voglia.
Lunedì inizierò (finalmente) a lavorare per una consulenza per un altro comune. Tentando anche qui di dare il meglio, di imparare delle cose nuove e tentare di applicare nuovi strumenti.
E da ieri sono un po' più attenta a ciò che mangio. L'idea è anche ritornare in palestra, al più presto. Vediamo...

venerdì 1 gennaio 2010

Propositi per il 2010

  1. Latitare un po' meno sul blog. È da mesi che non scrivo una riga, entro nel profilo solo per leggere gli aggiornamenti ad alcuni blog che seguo e poi chiudo tutto.
  2. Coccolarmi un po' di più. Sia dal punto di vista estetico, sia per il relax. Abbandonarmi a una buona lettura o alla musica una volta in più non mi può fare che bene.
  3. Imparare dal mio lavoro. E dal master. Spremerne il succo. Perché mi piace quello che faccio, e perché penso sia sempre più importante lavorare bene, ma anche con gioia. È il terzo anno da quando ho aperto la partita IVA, vorrei dimostrare a me stessa di riuscire a guadagnarmi sul serio la vita.
  4. Vivere più leggero. Mettere in ordine un po' di più. Buttare o dare via le cose che non mi servono.
  5. Stare un po' più all'aria aperta. Non solo per lavoro. Prendere la bicicletta, riordinarla, e fare due pedalate quando il lavoro non rende. Oppure due passi in montagna. Magari portandomi dietro la macchina fotografica. E tornare a giocolare.
  6. Imparare a osservare e ascoltare. Le persone, i luoghi, la natura.
Si inizia da oggi...

mercoledì 23 settembre 2009

Le vacanze, il tempo e il futuro

Giorni fa (ormai settimane) sono tornata dalle ferie.
Olanda. Tante foto, prima o poi (sto ancora elaborando quali foto di Barcellona pubblicare) ne metterò qualcuna sul blog. Acqua come se piovesse (tutti i giorni e tutte le notti, aggiungerei). Acqua dappertutto, i canali, la pioggia, il mare, gli enormi laghi interni (di cui non vedi la sponda opposta). Ponti di ogni tipo, ponti levatoi autostradali, ponti (moto)ciclabili, ponti per arrivare alle case. Qualcuno (un po' originale, forse) aveva addirittura la barchetta ormeggiata fuori da casa per raggiungere la strada.
Un tessuto urbanistico, anche ad Amsterdam, che nel mio immaginario collettivo di donna del quasi-hinterland milanese (diciamoci la verità, io da casa qualche bosco lo vedo) sembra rado o, al limite, quasi denso. Case basse (3 piani), di grattacieli ne ho visti solo (a memoria) a Eindhoven e a Rotterdam. E, usciti 20 km da Amsterdam, borghi rurali, pecore (di non so che razza, ma stupende), vacche, arieti, pecore, canale, vacche frisone, vacche frisone e casette a schiera con piccoli praticelli davanti. E le case, con la finestra del soggiorno enorme, le tende aperte e la gente che cena mentre tu passi davanti (e li spii...).
E persone gentili, che si fermavano per consigliarti un parcheggio non a pagamento poco più in là, baristi che tentavano di tradurti il menù...
E passeggiare in bici, un po' a fatica, a volte (era da anni che non prendevo in mano una bicicletta), su piste ciclabili che percorrevano più o meno affiancate ogni strada. Una rete ciclabile corredata di cartelli bianchi e scritti (generalmente) in rosso, che ci confortavano nei nostri percorsi.
La vita in tenda... quest'anno è stato difficile superare il maltempo, il freddo notturno e la pioggia con il vento...

La voglia di ripartire è tanta, inizio a guardare itinerari cicloturistici e ho ritrovato la mia bicicletta di qualche anno fa, perché mi accompagni nel viaggio (vediamo se riusciamo a combinare).
Nella mia confusione, ho deciso (quasi) che quest'anno faccio un master in progettazione e conservazione del giardino e del paesaggio, cercando di incastrarlo tra i miei impegni lavorativi e tentando di guadagnarmi la pagnotta.
Poi si vedrà...

martedì 10 febbraio 2009

Relazione agronomica?

In questi giorni ho latitato... in realtà ho latitato dal blog ma non dal pc...
Dovevo finire la mia prima relazione agronomica per un Piano di Governo del Territorio e sono stati giorni pieni, in cui tentavo di concludere lo studio in maniera corretta, sensata...
E mi sembrava sempre di essere lì, a un passo, e poi scoprivo che mancava ancora qualcosa...
Però sono soddisfatta di quello che ne è uscito, mi sembra una relazione dignitosa... che si è meritata le nottate quasi in bianco che ci ho passato davanti...

E ora sono pronta per i nuovi lavori: lo studio sul bacino del Nahr el Kalb (Libano!), le altre relazioni agronomiche, la consulenza per la certificazione ISO 9001/14001...

Beh, considerando che l'avventura è iniziata circa un anno fa, sono soddisfatta di come sta andando il mio lavoro... ho una rete di contatti che mi dà la possibilità di imparare e di lavorare senza sentirmi troppo sola, confrontandomi con altre esperienze e altre professionalità. Direi che sono proprio contenta... se poi passo dalla commercialista penso che cambierò idea, però in questi tempi bui...

martedì 3 febbraio 2009

La neve, i mezzi pubblici e il Libano

Ieri ho iniziato le lezioni di educazione ambientale del nuovo anno. Nessun giorno migliore per essere a scuola alle 8:20, con la neve e 20 km da fare.
Mi ero svegliata alle 6, per eventualmente muovermi in corriera, e le strade erano ancora pulite... confidando nel fatto che mio padre mi aveva promesso che se c'erano problemi mi portava lui, me la sono presa con comodo. Fatto sta che alle 7 non potevo spostare la macchina... E da lì il delirio, ho impiegato 2 ore e qualcosa a fare 20 km, di cui gli ultimi 5 a piedi, in un'atmosfera surreale...
Chiaramente, sono arrivata a scuola quando ormai era troppo tardi per la prima lezione... per fortuna avevo 4 ore di fila e quindi sono riuscita almeno a fare l'intervento nella seconda classe, altrimenti ero uscita di casa per niente...

Problema analogo al ritorno, con le auto che andavano a passo d'uomo (ma molto lento) e io che le superavo a passo d'uomo (dopo un po', anche quello lento), fino a una improponibile edicola (a 8 km di distanza o una cosa così) dove ho comprato il biglietto della corriera. Peccato che la corriera non sia passata... Risultato: un tempo infinito anche per tornare a casa... e soprattutto... sotto la pioggia...

Invece oggi il mio rapporto con i mezzi pubblici è stato quasi idilliaco (non esageriamo, i treni delle Ferrovie Nord sono sempre treni...), sono andata e tornata da Milano indenne...
E soprattutto, sono tornata a casa con il materiale per un progetto di ricerca sulle risorse idriche in Libano, soldi a data da destinarsi (ma faccio la libera professionista, i soldi arrivano quando piovono dall'alto...) ma una bella prospettiva...

martedì 27 gennaio 2009

Il giorno della memoria

Voi che vivete sicuri
Nelle vostre tiepide case;
Voi che trovate tornando a sera
Il cibo caldo e visi amici:

Considerate se questo è un uomo
Che lavora nel fango
Che non conosce pace
Che lotta per mezzo pane
Che muore per un sì o per un no

Considerate se questa è una donna,
Senza capelli e senza nome
Senza più forza di ricordare
Vuoti gli occhi e freddo il grembo
Come una rana d'inverno

Meditate che questo è stato:
Vi comando queste parole.
Scolpitele nel vostro cuore
Stando in casa andando per via,

Coricandovi alzandovi;
Ripetetele ai vostri figli.
O vi si sfaccia la casa,
La malattia ve lo impedisca,
I vostri nati torcano il viso da voi.

Primo Levi: Se questo è un uomo, ed. Einaudi

domenica 25 gennaio 2009

Benvenuti!

Questa è la - mi pare - terza o quarta volta che provo ad aprire un blog. Le altre volte ho abbandonato dopo i primi 5 o 6 post, forse perché non partivo con il piede giusto, forse perché il mio blog mi sembrava molto meno interessante di altri, forse perché le idee ci sono ma non so come scriverle, forse perché...
Ma riproviamoci...

Perché un blog chiamato "i cinque faggi" e perché "diario di campo"...
"I cinq foo" (i cinque faggi) è una località sulle montagne sopra casa mia... quello che mi colpisce (a parte aver capito dopo anni cosa dicesse mio papà quando citava questo luogo) è l'identificazione di un luogo per la presenza di cinque faggi "particolari", all'interno di una faggeta...

"Diario di campo"... è la voglia di comunicare le mie esperienze, lavorative e non, ricette, idee, link a argomenti di mio interesse...
L'idea principale su cui si basa è quella di mettere a disposizione quello che imparo giorno per giorno, sia come educatrice ambientale, sia come consulente per l'ambiente, la qualità, la sicurezza sia come agronoma, ma non solo...

Ringrazio fin d'ora chiunque passerà di qui e lascerà l'orma del suo passaggio...